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	<title>NavigareInsieme</title>
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		<title>Programmare SMS, tweet, email e stati di Facebok con Schemes</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 07:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mantovanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[App]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[SMS]]></category>
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		<description><![CDATA[Può capitare, più o meno frequentemente, di dover programmare in anticipo i messaggi da inviare, per lavoro o piacere. Magari sappiamo che non avremo tempo, o abbiamo altro da fare e rischiamo di dimenticarcene o ancora, sappiamo che non avremo &#8230; <a href="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/news/programmare-sms-tweet-email-e-stati-di-facebok-con-schemes/"  class="more-link">Continua a leggere ></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Può capitare, più o meno frequentemente, di dover programmare in anticipo i messaggi da inviare, per lavoro o piacere. Magari sappiamo che non avremo tempo, o abbiamo altro da fare e rischiamo di dimenticarcene o ancora, sappiamo che non avremo a disposizione la connessione a internet in quel momento. In questo caso ci vengono in aiuto le molte applicazioni per smartphone in grado di schedulare gli SMS. Ma se volessimo <em>qualcosa di più</em>? Magari in grado di programmare qualcosa in più dei semplici SMS?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4489" alt="schemes" src="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2013/05/schemes.jpg" width="640" height="311" /></p>
<p><a title="schemes app" href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.oxapps.schemes" target="_blank">Schemes</a> allora potrebbe fare al caso nostro!</p>
<p>Cosa è <em>Schemes</em>? Si tratta di un&#8217;<strong>app</strong> (disponibile solo per <strong>Android</strong> al momento) molto semplice da utilizzare, grazie alla quale possiamo programmare non solo <strong>SMS</strong>, ma anche <strong>email</strong>, <strong>tweet</strong> e persino <strong>stati di Facebook</strong>!</p>
<p>Schemes è scaricabile gratuitamente da <a title="schemes app" href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.oxapps.schemes" target="_blank">Google Play Store</a>, ma attenzione, perchè si tratta di un&#8217;app agli esordi (ancora in fase beta &#8211; quindi in fase avanzata di test) e non mancano alcuni problemi come <em>crash</em>, o il <em>ridotto numero di smartphone compatibili</em>. Gli sviluppatori però hanno assicurato la risoluzione di questi problemi in tempi rapidi e l&#8217;introduzione di nuove e succose funzioni.</p>
<p>Dal canto nostro non possiamo che consigliarvi di provarla, magari inizialmente solo per comunicazioni non esattamente fondamentali.</p>
<p>Conoscevate già Schemes? Come vi trovate? Avete alternative da consigliarci?</p>
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		<title>#iovivoconnesso &#8211; Senti chi insegna</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 15:50:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Serena</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[iovivoconesso]]></category>
		<category><![CDATA[Palestre]]></category>

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		<description><![CDATA[Claudia, 14 anni, e Leonardo, 13 anni, sono saliti in cattedra nella Scuola Secondaria Michelangelo Buonarroti di Roma per spiegare il mondo delle nuove tecnologie digitali agli over 60 che partecipano al progetto Navigare Insieme. La loro è stata una &#8230; <a href="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/news/iovivoconnesso-senti-chi-insegna/"  class="more-link">Continua a leggere ></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Claudia, 14 anni, e Leonardo, 13 anni, sono saliti in cattedra nella Scuola Secondaria Michelangelo Buonarroti di Roma per spiegare  il mondo delle nuove tecnologie digitali agli over 60 che partecipano al progetto Navigare Insieme.</p>
<p>La loro è stata una bella esperienza, anche se faticosa: gli alunni sono stati molto contenti di questi due intraprendenti ragazzi che si sono dimostrati molto preparati sull&#8217;utilizzo del computer ma soprattutto gentili, affettuosi e competenti, come ci racconta Franca Bortolotto, una delle loro studentesse. Franca ha cominciato a seguire i corsi e le palestre digitali di Navigare Insieme per essere libera e indipendente nel comprare un biglietto aereo e per potersi costruire da sola il proprio itinerario di viaggio on line.</p>
<p>Per i ragazzi di oggi, nativi digitali, Internet e i Social Network non hanno segreti perché rientrano nella loro quotidianità. Proprio per questo motivo i nostri giovani professori sono in grado di trasmettere con naturalezza le loro conoscenze, permettendo anche agli over 60 di sfruttare tutti i vantaggi delle nuove tecnologie per entrare così a far parte della nuova società digitale.</p>
<p><iframe width="584" height="329" src="http://www.youtube.com/embed/WKVs8RS0hO0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<item>
		<title>La barra degli strumenti</title>
		<link>http://navigareinsieme.telecomitalia.it/glossario/la-barra-degli-strumenti/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 07:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mantovanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Glossario]]></category>
		<category><![CDATA[Vignette]]></category>
		<category><![CDATA[barra degli strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[toolbar]]></category>

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		<description><![CDATA[La &#8220;barra degli strumenti&#8221; è, esattamente come dice il nome, una barra presente in praticamente tutti i software e collocata solitamente nella parte superiore della finestra del programma. Ma a cosa serve? La barra serve a raccogliere in un unico &#8230; <a href="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/glossario/la-barra-degli-strumenti/"  class="more-link">Continua a leggere ></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4549" alt="barradeglistrumenti" src="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2013/05/barradeglistrumenti-300x300.jpg" width="300" height="300" /></p>
<p>La &#8220;barra degli strumenti&#8221; è, esattamente come dice il nome, una barra <strong>presente in praticamente tutti i software</strong> e collocata solitamente nella parte superiore della finestra del programma. Ma a cosa serve?</p>
<p>La barra serve a raccogliere in un unico posto tutti (o quasi) gli strumenti legati ad un determinato programma in forma testuale, attraverso icone o un mix delle due. Tradizionalmente si tratta di una singola barra con dei menù a tendina, come il classico &#8220;File&#8221; sotto cui troviamo le voci &#8220;Apri&#8221;, &#8220;Salva con nome&#8221; e &#8220;Stampa&#8221;, ad esempio.</p>
<p>In altri casi possiamo avere la barra composta da Tab invece che da menù a tendina, come nei più recenti Microsoft Office, cioè delle schede con linguette (ispirate agli schedari cartacei).</p>
<p>Se state cercando il comando per fare qualcosa, lo troverete quasi sempre tra i menù della barra degli strumenti.</p>
<p>Negli ultimi anni però le barre degli strumenti sembrano essere sparite dai browser. Come mai?</p>
<p>Il motivo è semplice, si è preferito lasciare più spazio ai contenuti delle pagine internet con in più la motivazione che effettivamente nei browser la barra degli strumenti era relativamente poco usata.</p>
<p>Per visualizzare gli strumenti però basta poco, in Google Chrome cliccate sull&#8217;icona in alto a destra rappresentata da <strong>3 linee orizzontali</strong>, in Internet Explorer sempre in alto a destra sull&#8217;icona a forma di <strong>ingranaggio</strong>, mentre su Firefox dovete cliccare sul bottone con la scritta &#8220;<strong>Firefox</strong>&#8221; in alto a sinistra.</p>
<p>A volte può capitare di ritrovarsi il browser pieno di strane barre che fino al giorno prima non c&#8217;erano e di cui non ce ne facciamo nulla (Ask, Norton, Google, Yahoo, solo per citarne alcune). Che fare? Il nostro consiglio è di <strong>rimuoverle subito</strong>, perchè nel migliore dei casi rallentano la navigazione, mentre altre ci spiano e reindirizzano automaticamente a siti internet su cui non avevamo intenzione di andare.</p>
<p>Come fare? Vediamo alcuni casi.</p>
<ul>
<li>Da <strong>Pannello di Controllo</strong>: se avete Windows, questo spesso basta.
<ul>
<li>Cliccate su <strong>Start</strong>/<strong>Avvio</strong></li>
<li><strong>Pannello di Controllo</strong></li>
<li><strong>Disinstalla un programma</strong></li>
<li>Cercate la voce che riguarda la barra da eliminare, generalmente il nome è scritto anche sulla barra stessa, ad esempio quella di Google si chiama &#8220;Google Toolbar&#8221;</li>
<li>Cliccate su <strong>Disintalla</strong></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Se la barra non è presente nell&#8217;elenco dei programmi del pannello di controllo o non riuscite a rimuoverla con il procedimento sopra indicato:</p>
<ul>
<li><strong>Internet Explorer</strong>
<ul>
<li>Cliccate su <strong>Strumenti</strong> (l&#8217;icona a forma d&#8217;ingranaggio di cui parlavamo sopra)</li>
<li><strong>Gestione componenti aggiuntivi</strong></li>
<li><strong>Barre degli strumenti e estensioni</strong></li>
<li>Selezionate la barra da rimuovere</li>
<li>Cliccate su <strong>Disabilita</strong> in basso a destra</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Google Chrome</strong>
<ul>
<li>Cliccate su <strong>Personalizza</strong> (l&#8217;icona a forma di 3 linee di cui parlavamo sopra)</li>
<li><strong>Strumenti</strong></li>
<li><strong>Estensioni</strong></li>
<li>Individuate la barra da rimuovere</li>
<li>Cliccate sull&#8217;icona a forma di <strong>cestino</strong> a destra del nome della barra</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Firefox</strong>
<ul>
<li>Cliccate su <strong>Firefox</strong> (il bottone in alto a sinistra di cui parlavamo sopra)</li>
<li><strong>Componenti aggiuntivi</strong></li>
<li><strong>Estensioni</strong></li>
<li>Individuate la barra da rimuovere</li>
<li>Cliccate sul <strong>Rimuovi</strong> relativo</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Alcune barre però sono <em>coriacee</em>, necessitano di strumenti specifici per la rimozione e meriterebbero un discorso a parte. Per questo vi consigliamo di <strong>stare attenti a cosa accettate quando installate qualsiasi software</strong>, anche il più sicuro e conosciuto, dato che queste barre sono spesso degli &#8220;sponsor&#8221; e vengono installate con essi, ma ve lo chiedono e voi potete dire tranquillamente di no.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
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		<title>Ricette regionali &#8211; Sardegna &#8211; Spaghetti con la bottarga</title>
		<link>http://navigareinsieme.telecomitalia.it/news/ricette-regionali-sardegna-spaghetti-con-la-bottarga/</link>
		<comments>http://navigareinsieme.telecomitalia.it/news/ricette-regionali-sardegna-spaghetti-con-la-bottarga/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 07:14:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Serena</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Bottarga]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[primi]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[INGREDIENTI 400 g di spaghetti bottarga di tonno 100 g di fave 1 peperoncino rosso 2 spicchi d&#8217;aglio olio extravergine d&#8217;oliva PROCEDIMENTO Scaldate in una padella l&#8217;olio e fatevi soffriggere l&#8217;aglio. Aggiungete le fave sbucciate e fate saltare qualche minuto &#8230; <a href="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/news/ricette-regionali-sardegna-spaghetti-con-la-bottarga/"  class="more-link">Continua a leggere ></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>INGREDIENTI</strong></p>
<ul>
<li>400 g di spaghetti</li>
<li>bottarga di tonno</li>
<li>100 g di fave</li>
<li>1 peperoncino rosso</li>
<li>2 spicchi d&#8217;aglio</li>
<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>
</ul>
<p><strong>PROCEDIMENTO</strong>
Scaldate in una padella l&#8217;olio e fatevi soffriggere l&#8217;aglio. Aggiungete le fave sbucciate e fate saltare qualche minuto unendo anche il peperoncino tagliato a pezzettini. Nel frattempo fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Terminata la cottura scolateli, tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura, saltateli in padella con le fave e il peperoncino ed unite la bottarga tritata. Lasciate insaporire qualche minuto insieme all&#8217;acqua di cottura.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/theredtomato/6279748912/"><img src="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2013/05/6279748912_78fc47b37c_z.jpg" alt="6279748912_78fc47b37c_z" width="640" height="427" class="aligncenter size-full wp-image-4509" />
PHOTO CREDIT: Cleare Garofalo</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Pennette USB</title>
		<link>http://navigareinsieme.telecomitalia.it/news/strip/pennette-usb/</link>
		<comments>http://navigareinsieme.telecomitalia.it/news/strip/pennette-usb/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 22:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Serena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strip]]></category>
		<category><![CDATA[Penna USB]]></category>
		<category><![CDATA[USB]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2013/05/usb-1024x489.jpg" alt="usb" width="584" height="278" class="aligncenter size-large wp-image-4517" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>E se presto potessimo controllare i tablet con il pensiero?</title>
		<link>http://navigareinsieme.telecomitalia.it/news/e-se-presto-potessimo-controllare-i-tablet-con-il-pensiero/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 07:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mantovanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[device]]></category>
		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[samsung]]></category>
		<category><![CDATA[tablet]]></category>

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		<description><![CDATA[Che periodo straordinario! E&#8217; solo di poche settimane fa la notizia dello studio per immettere password con il pensiero e già oggi scopriamo che è addirittura in corso una ricerca per controllare completamente tablet, smartphone e qualsiasi altro dispositivo elettronico attraverso &#8230; <a href="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/news/e-se-presto-potessimo-controllare-i-tablet-con-il-pensiero/"  class="more-link">Continua a leggere ></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Che periodo straordinario! E&#8217; solo di poche settimane fa la notizia dello studio per <a title="Inserire la password con il pensiero?" href="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/news/inserire-la-password-con-il-pensiero/" target="_blank">immettere password con il pensiero</a> e già oggi scopriamo che è addirittura in corso una ricerca per <strong>controllare completamente tablet, smartphone e qualsiasi altro dispositivo elettronico attraverso la mente!</strong> Ormai sembra sia rimasto ben poco su cui la fantascienza possa fantasticare, visto che ormai tutto sta diventando incredibilmente reale (a parte il teletrasporto e i viaggi nel tempo, ad oggi ancora molto più <em>fanta</em> che <em>scienza</em>).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4431" alt="samsung-mind-control" src="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2013/05/samsung-mind-control.jpg" width="640" height="466" /></p>
<p>La ricerca di cui stiamo parlando è condotta dall&#8217;<a title="university of texas" href="https://www.utexas.edu/" target="_blank">University of Texas</a> in collaborazione con <a title="samsung" href="http://www.samsung.com/it/" target="_blank">Samsung</a> e, sebbene ancora in fase iniziale, sembra mostrare risultati decisamente concreti.</p>
<p>Attraverso un casco dotato di elettrodi, i ricercatori sono stati in grado di <strong>individuare e utilizzare alcuni segnali inviati dal cervello per eseguire specifiche operazioni</strong> tra cui: selezionare elementi a monitor, avviare applicazioni, accendere e spegnere il tablet.</p>
<p>In sostanza si tratta di un sistema assimilabile a quello visto nell&#8217;articolo sulla <a title="Inserire la password con il pensiero?" href="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/news/inserire-la-password-con-il-pensiero/" target="_blank">password immessa con il pensiero</a>, ma più complesso proprio a causa della diversità di comandi necessari per <em>controllare in toto</em> un dispositivo come appunto un tablet o uno smartphone.</p>
<p>La ricerca inoltre dovrà puntare a <strong>creare un sistema differente per l&#8217;input</strong>, visto che il caschetto dotato di elettrodi è tutt&#8217;altro che comodo e realisticamente utilizzabile nella vita di tutti i giorni.</p>
<p>Il coordinatore della ricerca <em>Insoo Kim</em> ha dichiarato:</p>
<p>&#8220;<em>Molti anni fa un piccolo tastierino era l&#8217;unico sistema di input per controllare il telefono, ma oggi l&#8217;utente può usare la voce, il tocco, le gesture ed il movimento oculare per interagire con i dispositivi mobile e controllarli. L&#8217;aggiunta di più modalità di input ci offrirà modi nuovi e più ricchi di interagire con i dispositivi mobile.</em>&#8221;</p>
<p>Ripetiamo che si tratta di una ricerca che sta muovendo, seppure con risultati concreti, i primissimi passi, ma non possiamo che rimanere affascinati dalle prospettive di uno sviluppo di questa nuova tecnologia!</p>
<p>Voi cosa ne pensate? Vorreste poter controllare il vostro tablet, smartphone o qualsiasi altro dispositivo solo con il pensiero? Oppure vi sembra una trovata inutile?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Copia e incolla</title>
		<link>http://navigareinsieme.telecomitalia.it/glossario/il-copia-e-incolla/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 12:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Navigare Insieme</dc:creator>
				<category><![CDATA[Glossario]]></category>
		<category><![CDATA[Vignette]]></category>

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		<description><![CDATA[Il &#8220;copia e incolla&#8221; (&#8220;cut and paste&#8221;, in inglese) è uno degli strumenti più utili (se non addiritutra il più utilizzato) che i nostri computer mettono a disposizione. Ci permette di selezionare un testo che vogliamo copiare (da una pagina &#8230; <a href="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/glossario/il-copia-e-incolla/"  class="more-link">Continua a leggere ></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/news/vignette/il-copia-e-incolla/attachment/gemmecopiaeincolla/" rel="attachment wp-att-4441"><img src="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2013/05/gemmecopiaeincolla-300x300.jpg" alt="gemmecopiaeincolla" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-4441" target="_blank" /></a>Il &#8220;copia e incolla&#8221; (&#8220;cut and paste&#8221;, in inglese) è uno degli strumenti più utili (se non addiritutra il più utilizzato) che i nostri computer mettono a disposizione. Ci permette di selezionare un testo che vogliamo copiare (da una pagina internet, ad esempio, o dal contenuto di una e-mail) e di riportarlo così com&#8217;è in un diverso contesto (un&#8217;altra mail, il proprio blog, un documento di Word, ecc&#8230;).</p>
<div style="clear: both;"></div>
<p>Fare &#8220;copia e incolla&#8221; è molto facile, e richiede la pressione contemporanea di una combinazione di due tasti: il tasto Ctrl (o &#8220;Mela&#8221; ⌘ sui Macintosh) e la lettera &#8220;C&#8221; (come &#8220;copia&#8221;) per copiare, e il tasto Ctrl (o &#8220;Mela&#8221; ⌘ sui Macintosh) e la lettera &#8220;V&#8221; per incollare.</p>
<p>Per copiare e incollare un testo è sufficiente:</p>
<ol>
<li>selezionare con il mouse il testo desiderato tenendo premuto il tasto sinistro (sui PC, perché i mouse Macintosh hanno generalmente un solo tasto)</li>
<li>premere <kbd>Ctrl</kbd>+<kbd>C</kbd>.</li>
<li>trovare il punto dove si vuole incollare e digitare: <kbd>Ctrl</kbd>+<kbd>V</kbd>.</li>
</ol>
<p>Il modo più semplice per fare copia e incolla nei sistemi Macintosh è:</p>
<ol>
<li>selezionare con il mouse il testo desiderato</li>
<li>premere <kbd>Mela ⌘</kbd>+<kbd>C.</kbd><sup id="cite_ref-cmdc_1-0"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Copia_e_incolla#cite_note-cmdc-1">
</a></sup></li>
<li>trovare il punto dove si vuole incollare e digitare: <kbd>Mela ⌘</kbd>+<kbd>V.</kbd><sup id="cite_ref-cmdv_2-0"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Copia_e_incolla#cite_note-cmdv-2">
</a></sup></li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa sono e come funzionano i file compressi: zip, rar, etc&#8230;</title>
		<link>http://navigareinsieme.telecomitalia.it/news/cosa-sono-e-come-funzionano-i-file-compressi-zip-rar-etc/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 07:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mantovanelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[file compressi]]></category>
		<category><![CDATA[how to]]></category>
		<category><![CDATA[rar]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[zip]]></category>

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		<description><![CDATA[Probabilmente avrete già sentito parlare di compressione dei file, o di file zip e rar (giusto per citare i più famosi), ma siete proprio sicuri di saperli usare al meglio? Vediamo allora assieme cosa sono i software di compressione, perchè &#8230; <a href="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/news/cosa-sono-e-come-funzionano-i-file-compressi-zip-rar-etc/"  class="more-link">Continua a leggere ></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente avrete già sentito parlare di <em>compressione dei file</em>, o di file <strong>zip</strong> e <strong>rar</strong> (giusto per citare i più famosi), ma siete proprio sicuri di saperli usare al meglio? Vediamo allora assieme cosa sono i software di compressione, perchè usarli e quali sono i migliori.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4415" alt="file compressi" src="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2013/05/file-compressi.jpg" width="640" height="512" /></p>
<p><strong>Comprimere i file serve</strong>, come si può intuire facilmente, <strong>a ridurne le dimensioni</strong>. A che pro, vi starete chiedendo, visto che oggi disponiamo di hard disk e supporti di memoria talmente grandi che difficilmente ci ritroveremo &#8220;a corto di spazio&#8221;? Se è vero che la compressione dei file era una pratica fondamentale diversi anni fa, a fronte di hard disk da 5-10GB (quanto un iPod base di oggi!), chiavette usb da 32MB e connessioni internet lentissime da 56Kb, anche oggi mantiene una certa utilità.</p>
<p>Perchè i supporti di memoria saranno anche diventati <em>enormi</em> in quanto a capacità, ma anche i file si sono &#8220;allargati&#8221;, basti pensare alle fotografie che 10 anni fa pesavano al massimo 1-2MB, oggi arrivano anche a 20MB.</p>
<p>Inoltre non tutti dispongono di connessioni internet <em>ultra-veloci</em> e gli allegati alle email hanno comunque spesso un limite di dimensioni da non superare. Se poi dovete inviare molti file anche piccoli, <strong>comprimerli in un unico file può risultare estremamente comodo sia per voi che lo inviate</strong> (o archiviate) <strong>sia per chi deve riceverlo</strong>.</p>
<p>Tecnicamente, <strong>cosa sono i file compressi?</strong></p>
<p><strong>Potete comprimere un singolo file o più file assieme in un unico file-archivio</strong>; il programma di compressione toglierà, tramite particolari algoritmi, le parti inutili o ridondanti dei file riducendone il peso (un pò come mettere sottovuoto i vestiti, togliendo l&#8217;aria si guadagna spazio nell&#8217;armadio).</p>
<p>Esistono molti tipi di file compressi, i più famosi dicevamo, sono quelli con estensione <strong>ZIP</strong> e <strong>RAR</strong>. Le differenze tra i diversi tipi di formati sono riconducibili sostanzialmente alla capacità di comprimere più o meno bene i diversi tipi di file, ma<strong> raramente i risultati si discostano in modo sostanziale e nell&#8217;uso quotidiano un formato vale l&#8217;altro</strong>.</p>
<p>I file zip sono supportati nativamente da <em>Windows</em> e <em>Mac</em>, quindi per crearli e aprili non è necessario installare software aggiuntivi.</p>
<p>Noi comunque<strong> vi consigliamo di scegliere ed installare un software dedicato</strong>, perchè i formati sono appunto tanti (banalmente, i rar sono comunque molto diffusi) e poter aprire gli zip difficilmente vi basterà.</p>
<p><strong>Come si comprimono/scompattano i file compressi?</strong></p>
<p>Sono operazioni estremamente semplici. Una volta installato il software di compressione, i file compressi verranno automaticamente associati al programma e facendo doppio <em>click</em> sull&#8217;icona dell&#8217;archivio (zip, rar, etc&#8230;), questo si aprirà in una finestra da cui potrete vedere i file contenuti, decidere se e dove scompattarli o aggiungerne altri all&#8217;archivio già esistente. Inoltre tutti i programmi di compressione supportano il <em>drag&amp;drop</em>, potrete cioè selezionare i file all&#8217;interno dell&#8217;archivio e trascinarli direttamente nella cartella scelta o sul desktop.</p>
<p>Per comprimere potete anche selezionare i file che vi interessano, cliccare con il tasto destro del mouse per aprire il cosiddetto &#8220;Menu contestuale&#8221; e selezionare &#8220;<strong>Aggiungi/Crea archivio</strong>&#8221; (o simili, varia leggermente da programma a programma). Allo stesso modo, se volete scompattare un archivio esistente potete cliccarvi sopra con il tasto destro del mouse e selezionare &#8220;<strong>Estrai qui</strong>&#8221; o &#8220;<strong>Estrai in</strong>&#8221; (nel primo caso i file verranno estratti nella cartella dove risiede l&#8217;archivio, nell&#8217;altro sarete voi a scegliere dove verranno estratti i file).</p>
<p><strong>Qual è il miglior software di compressione?</strong></p>
<p>Ne esistono moltissimi, a partire dagli ormai storici <a title="winzip" href="http://www.winzip.com/win/it/index.htm" target="_blank">WinZIP</a> e <a title="winrar" href="http://www.win-rar.com/download.html" target="_blank">WinRAR </a>che però non ci sentiamo di consigliarvi perchè, oltre ad essere <em>shareware</em> (cioè dopo 30 giorni scade la licenza gratuita e dovreste acquistarla, anche se il software continuerà a funzionare e comparirà solo una fastidiosa finestra ad ogni apertura del programma), non sono nemmeno i migliori in termini di forza della compressione, velocità e leggerezza.</p>
<p>In questo settore (e non solo ultimamente)<strong> i software completamente gratuiti sono decisamente la scelta migliore</strong>.</p>
<p>Vi consigliamo quindi di provare <a title="peazip" href="http://peazip.sourceforge.net/" target="_blank">PeaZip</a> (per Windows e Linux), <a title="7-zip" href="http://www.7-zip.org/download.html" target="_blank">7-zip</a> (Windows e Linux) e <a title="keka" href="http://www.kekaosx.com/it/" target="_blank">Keka</a> (solo Mac OS X).</p>
<p>Fateci sapere come vi trovate con questi software o se ne usate altri, lasciateci la vostra opinione.</p>
<p>Buona compressione a tutti!</p>
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		<title>Ricette regionali &#8211; Puglia &#8211; Orecchiette con le cime di rapa</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 07:49:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Serena</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[INGREDIENTI 400 g di orecchiette fresche 800 g di cime di rapa da pulire 2 spicchi d&#8217;aglio 8 filetti di acciuga sott&#8217;olio olio extravergine d&#8217;oliva 1 cucchiaino di peperoncino PROCEDIMENTO Pulite le cime di rapa, eliminando le parti più dure &#8230; <a href="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/news/ricette-regionali-puglia-orecchiette-con-le-cime-di-rapa/"  class="more-link">Continua a leggere ></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>INGREDIENTI</strong></p>
<ul>
<li>400 g di orecchiette fresche</li>
<li>800 g di cime di rapa da pulire</li>
<li>2 spicchi d&#8217;aglio</li>
<li>8 filetti di acciuga sott&#8217;olio</li>
<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>1 cucchiaino di peperoncino</li>
</ul>
<p><strong>PROCEDIMENTO</strong></br>
Pulite le cime di rapa, eliminando le parti più dure degli steli e le foglie sciupate, separando le foglie dalle cimette. Mettete a bollire le foglie in abbondante acqua salata e dopo qualche minuto unite anche le orecchiette alle foglie.
a 5 minuti dalla fine della cottura unite anche le cimette e terminate la cottura.</p>
<p>A parte fate soffriggere l&#8217;aglio schiacciato e unite le acciughe sott&#8217;olio, lasciando cuocere a fiamma bassa in modo che queste si sciolgano.
Dopo averla scolata, unite la pasta con le cime e le foglie nella padella e fate saltare un paio di minuti, unendo un cucchiaino di peperoncino.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/sifu_renka/5223863188/"><img src="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2013/05/5223863188_1d0b37ab17_z.jpg" alt="5223863188_1d0b37ab17_z" width="640" height="427" class="aligncenter size-full wp-image-4399" />
PHOTO CREDIT: Renée S. Suen</a></p>
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		<title>Facebook: come recuperare il proprio account con i &#8220;contatti fidati&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 07:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mantovanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[contatti fidati]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[how to]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Purtroppo può succedere, non dovrebbe ma può succedere. Cosa? Di non poter più accedere al nostro account Facebook, perchè qualche malintenzionato o buontempone ha hackerato la nostra password, oppure perchè ce la siamo scordata e per qualche motivo non possiamo &#8230; <a href="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/news/facebook-come-recuperare-il-proprio-account-con-i-contatti-fidati/"  class="more-link">Continua a leggere ></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo può succedere, non dovrebbe ma può succedere. Cosa? Di non poter più accedere al nostro account Facebook, perchè qualche malintenzionato o buontempone ha hackerato la nostra password, oppure perchè ce la siamo scordata e per qualche motivo non possiamo più accedere alla casella di posta che avevamo indicato per il suo recupero. Cosa possiamo fare in questi casi? Vediamolo assieme.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4391" alt="trusted_contacts" src="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2013/05/trusted_contacts.jpg" width="640" height="360" /></p>
<p>Prima di tutto, la funzione di cui stiamo parlando si chiama &#8220;<strong>Contatti Fidati</strong>&#8221; e <strong>nelle prossime settimane verrà pian piano integrata in tutti gli account di Facebook</strong>, quindi se non riuscite ancora a trovarla non preoccupatevi, è solo questione di tempo.</p>
<p>Per verificare se è già disponibile sul vostro account e per impostarla, cliccate sull&#8217;<strong>icona dell&#8217;ingranaggio</strong> nella barra in alto a destra di Facebook (l&#8217;ultima icona bianca sulla barra blu di Facebook per intenderci), poi cliccate su &#8220;<strong>impostazioni account</strong>&#8221; e ancora su &#8220;<strong>Protezione</strong>&#8221; nel menu che comparirà sulla destra, a questo punto al centro della pagina avrete una serie di voci tra cui appunto &#8220;<strong>Contatti Fidati</strong>&#8221; e potrete impostarlo.</p>
<p>Abbiamo già detto a cosa serve, ma come funziona questa novità di Facebook?</p>
<p>In sostanza dovrete <strong>selezionare dai 3 ai 5 amici</strong> su Facebook <strong>di cui vi fidate veramente</strong> e a cui, nel caso siate impossibilitati ad accedere al vostro account, potrete chiedere di verificare la vostra identità; una volta confermata ad ognuno di loro verrà inviato un codice che vi dovranno comunicare (di persona, tramite mail, sms, qualsiasi mezzo tranne Facebook stesso ovviamente). Raccolti i codici necessari, tanti quanti sono i &#8220;Contatti Fidati&#8221; che avevate impostato in precedenza, avrete nuovamente accesso al vostro account di Facebook!</p>
<p>Vi sembra un sistema troppo complicato? E&#8217; molto più semplice di quanto sembri a parole, ve lo assicuriamo! E poi, un sistema che si basa sulla fiducia tra amici veri non è da sottovalutare di questi tempi no?</p>
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